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La variante Omicron era in Olanda una settimana prima della scoperta in Sudafrica

I due campioni di prova – che rilevano la variante – sono stati prelevati il 19 e il 23 novembre, ben prima dell’arrivo dei 14 positivi dal Sudafrica il 26 novembre. E ben prima della comunicazione ufficiale del Sudafrica sulla nuova variante

Secondo le autorità sanitarie olandesi, la nuova variante Omicron era presente nel Paese una settimana prima di quanto si pensasse. A scriverlo è il quotidiano De Telegraaf secondo cui in queste ore sono in corso controlli per vedere fino a che punto si è diffusa la nuova variante anti-Covid. Omicron sarebbe stata rinvenuta in due campioni di prova prelevati il 19 e il 23 novembre (non è chiaro se queste persone abbiano visitato l’Africa meridionale, ndr). Insomma, la variante era in Olanda ben prima dell’arrivo dei passeggeri contagiati lo scorso 26 novembre con due voli provenienti dal Sudafrica, come ha reso noto l’Istituto nazionale per la salute pubblica e l’ambiente (Rivm). In precedenza si credeva che i primi casi della nuova variante fossero i 14 positivi arrivati, il 26 novembre, in Olanda con due voli Klm dal Sudafrica. I due casi scoperti oggi, invece, riscrivono la cronologia dei fatti, e risalgono a ben prima che il Sudafrica comunicasse, per la prima volta, all’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) l’esistenza di Omicron.


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