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Italia Viva accoglie la sponda di Carelli in vista del Quirinale: «Federiamoci con Coraggio Italia»

Il presidente del partito renziano, Ettore Rosato, parla di lavoro avviato «seriamente» per rafforzare «un’area che crede nel lavoro di Draghi e che incide anche per l’elezione del presidente della Repubblica»

Non era una semplice incursione di un politico del centrodestra nella convention di un partito di centrosinistra. Quando Emilio Carelli, alla Leopolda, in un’intervista a Open ha lanciato l’idea di «una federazione con Italia Viva, Azione, Coraggio Italia e gli altri partiti di centro», evidentemente sul tavolo c’era qualcosa di più di una semplice intenzione. Una trattativa, forse già una bozza di accordo per incidere sulla partita del Quirinale. «Lavoriamo seriamente a una federazione con Coraggio Italia», ha confermato oggi – 3 dicembre – Ettore Rosato. Il deputato e presidente di Italia Viva, parlando con l’Adnkronos, ha spiegato che il suo partito sta «ragionando su come rafforzare un’area che crede nel lavoro di Mario Draghi e che lo sostiene con convinzione e non per necessità». Una federazione – o un partito di centro – a supporto del presidente del Consiglio, magari per le elezioni politiche del 2023? È presto per dirlo, ma la parabola ha alcune analogie con quanto accaduto esattamente dieci anni fa: un economista, Mario Monti, arrivato a Palazzo Chigi durante un periodo di crisi e poi ricandidato alla presidenza del Consiglio con una nuova formazione politica di centro, Scelta civica.


Ad ogni modo, la federazione che si delinea tra Italia Viva e Coraggio Italia conterebbe «alla Camera su circa 50 deputati e a Palazzo Madama su 25 senatori», ha detto Rosato, non nascondendo che i due partiti lo fanno «in vista dei prossimi appuntamenti in Parlamento. La legge di Bilancio e certo anche l’elezione del presidente della Repubblica». Ma guai a parlare con il presidente di Italia Viva di uno spostamento a destra del suo partito: «No semmai il contrario. Abbiamo avviato il dialogo con Coraggio Italia – ha rimarcato Rosato – proprio quando loro si sono smarcati, rivendicando la propria autonomia sulle scelte» rispetto alla coalizione di centrodestra. Carelli, alla Leopolda, aveva incluso nell’idea di federazione centrista anche la forza politica guidata da Carlo Calenda. Il presidente di Italia Viva, a proposito di un’alleanza con Azione, si è rivelato possibilista: «Noi abbiamo avviato un lavoro per rafforzare la collaborazione con Coraggio Italia. Ma è un’iniziativa assolutamente aperta. Glielo chiederemo (a Calenda ndr). La caratteristica di questo spazio è che si rivolge a chi è antipopulista e antisovranista».


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