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Il nome di Rodotà usato per un convegno No Green pass. La figlia: «Lasciatelo stare, lui si sarebbe stravaccinato»

«Mio padre era un meridionale illuminista, ascoltava cortesemente i pirla ma non li amava», ha commentato Maria Laura Rodotà

Quattro personaggi guardati oggi con favore dal popolo No vax e No Green pass si riuniranno l’8 dicembre per un evento social sulla certificazione verde. L’appuntamento con Ugo Mattei, Massimo Cacciari, Giorgio Agamben e Carlo Freccero è per l’8 dicembre. Ma la pietra dello scandalo viene dal nome della realtà che ha deciso di organizzare il live su Facebook. Si tratta di Generazioni future Rodotà, ovvero, come si legge sul loro sito, «la Società Cooperativa di mutuo soccorso intergenerazionale ad azionariato diffuso ‘Stefano Rodotà’ nata per promuovere la difesa e la valorizzazione dei beni comuni», creata «dal Comitato Rodotà il 5 febbraio 2019 per promuovere la nascita di una entità economica ad azionariato popolare per la difesa e la promozione dei beni comuni». E come reagirebbe il giurista, scomparso quattro anni fa, all’idea di essere messo in mezzo a un convegno di questo tenore? «Mio padre era un meridionale illuminista, si sarebbe stravaccinato, ascoltava cortesemente i pirla ma non li amava», scrive la figlia, la giornalista Maria Laura Rodotà, su Twitter. Christian Raimo, scrittore e assessore municipale capitolino, parla di «vigliaccata» riferendosi all’iniziativa. A presiedere il Cda dell’associazione è Mattei, oggi tra i nomi più noti contrari al Green pass e già candidato sindaco indipendente a Torino. «Mio padre con Ugo Mattei si è occupato di beni comuni. Beni comuni, non complottismo vaccinale», ricorda la figlia Maria Laura Rodotà a Repubblica. «Sarebbe corretto se Mattei e altri smettessero di usare il suo nome».


In copertina ANSA/ELISABETTA BARACCHI | Stefano Rodotà all’apertura della quarta edizione degli incontri per le “Giornate della laicità” il 19 Aprile 2013.


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