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Aung San Suu Kyi condannata a 4 anni di carcere: ora rischia l’ergastolo

La 76enne premio Nobel per la pace è detenuta dal primo febbraio scorso. La giunta militare che ha preso il controllo del paese la accusa anche di violazione della legge sui segreti, corruzione e frode elettorale

La leader destituita del Myanmar Aung San Suu Kyi è stata condannata a 4 anni di carcere per aver incitato la popolazione a provocare disordini e per violazione delle regole sanitarie anti Covid-19. Questo, fa sapere la Bbc, è soltanto il primo di una serie di verdetti che potrebbero portarla a passare il resto della sua vita in prigione. Anche l’ex presidente Win Myint è stato condannato alla stessa pena ma pure per lui a Naypyidaw, capitale della Birmania, si attendono altri verdetti. La 76enne premio Nobel per la pace è detenuta dal primo febbraio scorso. La giunta militare che ha preso il controllo del paese la accusa anche di violazione della legge sui segreti, corruzione e frode elettorale. Dal giorno del colpo di stato militare, secondo le stime delle Ong oltre 1.300 persone sono state uccise e più di 10.000 arrestate in una drastica repressione del dissenso.


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