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Tensione di Val Susa, un carabiniere ferito. Oggi la marcia e l’anniversario dei primi scontri a Venaus – Il video

Oggi l’anniversario degli scontri nel cantiere del primo progetto della Torino-Lione

Un carabiniere è rimasto ferito a un fianco da una pietra in Val di Susa, in provincia di Torino. In nottata un centinaio di antagonisti appartenenti alle frange più estremiste del movimento No Tav ha lanciato bombe carta, razzi e pietre in direzione delle forze dell’ordine presenti nel cantiere per il nuovo autoporto di Susa. In risposta sui manifestanti sono stati usati idranti e lacrimogeni La prognosi, per l’agente, è di sette giorni. Secondo le indagini i manifestanti venivano anche da altre città ed erano coordinati dal celebre centro sociale di Torino Askatasuna. La serata era cominciata con una “apericena resistente” ed era proseguita con una battitura alle reti del cantiere, fino al culmine tra le 22.30 e le 23.30. Il cantiere è stato attaccato su due lati, dalla cava e verso l’autostrada. Sul fatto sta indagando la Digos di Torino che sta provando a individuare i responsabili degli assalti. L’appuntamento per oggi è alle 13 a Borgone per una marcia fino a San Sidero: «Saremo con i nostri corpi e le nostre voci per fare pressione su questo nuovo cantiere che ha già iniziato a devastare ettari di Valle», annunciano i no tav. «Saremo lì ancora una volta per impedire quest’opera e lo faremo con tutti i mezzi e tutti i metodi, resistendo, se necessario, per altri 30 anni». Oggi infatti ricorre il 16esimo anniversario degli scontri a Venaus nel cantiere del primo progetto della Torino-Lione, poi modificato, e in valle di Susa. All’appuntamento prenderanno parte anche amministratori pubblici.


In copertina foto d’archivio


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