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Il Canada vieta le terapie di conversione sessuale. Trudeau: «Pratiche spregevoli e degradanti»

Prevedono ipnosi, elettrochoc, percosse e privazione di cibo e, secondo un report delle Nazioni Unite, sono ancora legali in 68 Paesi

In Canada è stata approvata la legge che vieta le terapie di conversione, dette anche «riparative» o di «riorientamento sessuale». Si tratta di pratiche pseudoscientifiche. I sostenitori di queste presunte terapie le sponsorizzano con l’obiettivo di cercare di cambiare l’orientamento sessuale di una persona, per esempio tentando di eliminarne i desideri omosessuali. Viene fatto spesso ricorso a preghiere, esorcismi, ipnosi, elettrochoc, percosse o privazione di cibo. La nuova legge canadese vieta queste pratiche nei confronti di bambini e adulti e la sua approvazione è stata seguita da un grande applauso all’interno della House of Commons. Il primo ministro Justin Trudeau ha esternato su Twitter tutta la sua soddisfazione, definendo le terapie di conversione «spregevoli e degradanti». Diversi studi dimostrano come queste pratiche possano causare grandi traumi, oltre ad aumentare il rischio di suicidio. Nonostante numerosi esperti le abbiano più volte screditate, secondo un report delle Nazioni Unite le terapie di conversione sessuale sono ancora legali in 68 Paesi.


Immagine di copertina: Ansa


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