Picco di contagi nel Regno Unito: 78.610 in 24 ore, mai così tanti da inizio pandemia. Raddoppiano i casi Omicron

«Omicron è probabilmente la minaccia più significativa per la salute pubblica da inizio pandemia» ha detto il capo dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria britannica Jennie Harries

I casi di Covid-19 nel Regno Unito continuano a crescere giorno dopo giorno. Dopo gli ultimi record registrati nell’ultima settimana, il bollettino delle ultime 24 ore riporta un nuovo picco di 78.610 positivi al virus. Un dato così alto nel Paese non era mai stato toccato da inizio pandemia. Alti anche i decessi con 160 persone morte a causa del virus. Ad aumentare sono anche i casi associati alla variante Omicron. Il monitoraggio di oggi, 15 dicembre, registra un raddoppio: da 4.617 nuovi contagi di ieri a 10.017 di oggi. «Omicron è probabilmente la minaccia più significativa per la salute pubblica da inizio pandemia» ha detto il capo dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito, Jennie Harries, «i dati in arrivo nei prossimi giorni saranno sconcertanti rispetto a quelle delle altre varianti». Secondo l’esperta potrebbe crearsi una situazione «molto preoccupante» per la pressione del servizio sanitario pubblico, «in difficoltà per il Covid ma anche per una serie di problemi organizzativi di più vecchia data». Nel frattempo il primo ministro Boris Johnson, che poche ore fa ha approvato insieme ai Comuni il piano B di misure restrittive anti Covid, ha anche annunciato un discorso alla nazione previsto per le ore 18.00 italiane.


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