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Ucraina, la Russia invia una proposta di pace agli Stati Uniti. La Nato: «Pronti al dialogo»

Da Mosca arriva una proposta scritta per allentare le tensioni nell’Europa dell’Est: «Non ampliare l’Alleanza Atlantica»

La Russia ha inviato agli Stati Uniti e alla Nato un corposo trattato di pace per alleggerire le tensioni verificatesi nelle ultime settimane intorno alla questione dell’Ucraina. Composto di nove articoli, il Cremlino lo avrebbe mandato – come confermato dal ministero degli Esteri russo – lo scorso 15 dicembre. Tra le misure proposte ci sarebbe la promessa da parte degli Stati Uniti di non espandere ulteriormente l’alleanza atlantica politico-militare e di non accettare al suo interno Paesi che facevano parte dell’Unione sovietica (tra cui, appunto, l’Ucraina). In più, Mosca vorrebbe istituire una hotline (una linea diretta di telecomunicazione) con Washington. Intanto, il Consiglio della Nato ha confermato di aver ricevuto le proposte di de-escalation della Russia e ha affermato di essere «pronto a impegnarsi in un dialogo se Mosca adotterà misure per ridurre le tensioni». A preoccupare maggiormente Usa, Ue e Nato nelle ultime settimane è stato l’arrivo di truppe russe al confine con l’Ucraina e la minaccia di una possibile invasione militare del Paese. Il rischio di un’escalation era stato al centro di un vertice virtuale avvenuto tra Vladimir Putin e Joe Biden lo scorso 7 dicembre.


La parte sul nucleare

L’articolo 7 del trattato proposto dalla Russia prevede inoltre che «le Parti evitino il dispiegamento di armi nucleari al di fuori del territorio nazionale» e riportino in patria «le armi già dispiegate al di fuori dei confini al momento dell’entrata in vigore del trattato». Che «elimineranno tutte le infrastrutture esistenti per lo spiegamento di armi nucleari al di fuori del territorio nazionale». Inoltre, «non addestreranno personale militare o civile di paesi che non possiedono armi nucleari all’uso di tali armi».


Immagine di copertina: EPA/MIKHAIL METZEL / SPUTNIK / KREMLIN POOL

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