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Scuola, i presidi contro il rientro posticipato: «Scelta inefficace. La soluzione è accelerare con le vaccinazioni»

Giannelli: «Nella fascia di età compresa tra i 16 e i 19 anni siamo già all’80%, ora però bisogna spingere sull’acceleratore per gli under 16»

Allungare le vacanze di Natale degli studenti, usufruendo anche della Dad per farli rientrare il più tardi possibile a scuola e scongiurare così un’impennata di contagi da Coronavirus, «non è una scelta efficace». A dirlo è Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp), in merito all’ipotesi avanzata da alcuni esperti di non fare rientrare subito i ragazzi nelle aule a gennaio. Parlando dei vaccini, Giannelli ha detto: «Nella fascia di età compresa tra i 16 e i 19 anni siamo già all’80%, ora però bisogna spingere sull’acceleratore per gli under 16». E ha poi sottolineato come posticipare il rientro a scuola sia «una iniziativa che non porterebbe grandi risultati a meno che non venga messo a punto un piano in cui si stabilisce che nelle scuole si rientra il 18 gennaio ma con tutti i ragazzi vaccinati». Giannelli ha infine ricordato che non esiste ancora alcuna correlazione tra l’aumento dei contagi con la scuola in presenza. Aggiungendo che «è ovvio che in un periodo di pandemia l’ideale sarebbe quello di chiudersi tutti in casa ma questo non si può fare per l’economia di questo paese ma anche per i ragazzi: la Dad ha effetti senza dubbio meno efficaci sul percorso di apprendimento degli studenti». 


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