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Il problema del Green pass che scade a gennaio: 3 milioni di italiani rischiano di rimanere senza

Se scende la validità della Certificazione Verde Covid-19 in molti si troveranno impossibilitati a entrare in bar, ristoranti, cinema e teatri. Chi sono gli esodati del Green pass

Il nuovo decreto che il governo Draghi vuole varare domani porterà alla riduzione della validità del Green pass. Dai 9 mesi attuali si scenderà a 6, o forse a 5 o 4. Ma c’è un problema. Ovvero tutti quegli italiani che si sono vaccinati con seconda dose fatta più di sei mesi fa e non hanno ancora fatto la terza. Si tratta, spiega oggi La Stampa, di tre milioni di cittadini. Che dopo Capodanno, per effetto del decreto del governo, potrebbero trovarsi impossibilitati a entrare in bar e ristoranti e a partecipare alla vita sociale. O addirittura a lavorare, come nel caso dei sanitari che hanno l’obbligo. E del personale delle forze dell’ordine e della scuola.


Gli esodati

Il quotidiano spiega che gli italiani che hanno fatto già la terza dosi sono 15 milioni e 372 mila. Il 30 giugno scorso i vaccinati con due dosi erano invece 18 milioni. Da qui il conto dei tre milioni di “esodati” del Green pass. In attesa di una sanatoria. Perché a gennaio sarà difficile mettersi in fila per il booster visto che ci saranno tantissimi pronti a correre agli hub. E l’imbuto rischia di mandare fuori giri la macchina dell’immunizzazione, che oggi viaggia al ritmo di mezzo milione di somministrazioni al giorno tra prime, seconde e terze dosi. D’altro canto anche la campagna per la terza dose non è fulminea. Anche perché nei siti regionali si trova solo Moderna, poco apprezzato rispetto agli altri vaccini. E poi c’è il problema dei medici di famiglia. Che avrebbero dovuto contattare gli assistiti per offrire il booster ma non lo hanno fatto. E adesso si paga dazio. In attesa dell’ingorgo del 2022 in arrivo.


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