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No! Questa ragazza non è stata pagata per «riempire le terapie intensive» in Germania

Una ragazza aveva raccontato via Instagram la sua esperienza come finta paziente per le esercitazioni degli operatori sanitari tedeschi, scatenando le teorie del complotto

Circola un video dove, secondo alcuni, una ragazza ammetterebbe pubblicamente di far parte di una messinscena utile a far credere che le terapie intensive della Germania siano colme di pazienti Covid-19. Tratto da TikTok, riportante la scritta «Germania – Gente pagata per riempire le terapie intensive», nel mese di dicembre 2021 è stato diffuso in gruppi Facebook come Italia Diritti Libertà senza riportare una fonte e la vera storia del video, alimentando di fatto le teorie del complotto.

Per chi ha fretta

  • La ragazza aveva pubblicato i video attraverso il suo account Instagram il 10 settembre 2020.
  • Il giorno successivo aveva pubblicato le smentite contro le accuse mosse nei suoi confronti dagli utenti.
  • La stessa autrice del video afferma che i suoi video sono stati fraintesi.
  • Si trattava di una esercitazione per il personale sanitario in Germania.
  • Il centro ospedaliero era quello di riserva nel caso di necessità.

Analisi

Ecco il video pubblicato dall’utente Ubaldo nel gruppo Facebook Italia Diritti Libertà il 7 dicembre 2021, post che ha superato le 8.300 condivisioni sul social. Contrariamente a quanto affermato nel video, non si tratta affatto di un reparto di terapia intensiva.

L’origine del video

Si trattava di un’esercitazione. A raccontarlo è la stessa autrice del video nelle sue storie Instagram, tutt’oggi presenti nel profilo @officialmelisa, per ricordare le falsità diffuse sul suo conto. Ecco alcune delle risposte pubblicate nel novembre 2020:

La prima immagine pubblicata dall’utente Melisa risale al 10 settembre 2020:

Era un’esercitazione

Melisa pubblica nelle sue stories l’immagine di un documento intitolato «Skills-Training in moderner Umgebung» con il logo del Corona-Behandlungszentrum Jafféstrasse, un centro preparato per ospitare pazienti Covid in caso di necessità di fronte ad un alto numero di casi.

Nel sito di Vivantes.de, dell’omonimo Vivantes Hospital Group, è presente un comunicato dove viene riportata la data dell’esercitazione, il 10 settembre 2020 dalle ore 13 alle ore 15. L’orario combacia con quello riportato in un documento messo in mostra nelle storie di @officialmelisa:

Come riportato da Br.de, si trattava di un’esercitazione del personale medico dove erano state richieste 70 comparse che avevano ricevuto un’indennità di 50 euro a testa.

La storia Instagram dell’11 settembre 2020 dove Melisa risponde inizialmente agli attacchi e alle accuse subite di far parte di un complotto: «Mi piace il bagnoschiuma e mi gusto tutte le attenzioni che il mio video, che è stato frainteso, mi ha portato»

Conclusioni

La ragazza non interpretava una messinscena rivolta a far credere che le terapie intensive fossero piene grazie a degli attori. Il suo video diffuso tramite Instagram, senza le dovute precisazioni, è stato utilizzato per sostenere la teoria del complotto. La stessa Melisa aveva poi spiegato che si trattava di una esercitazione per il personale medico, simili a quelle che abbiamo visto in altri episodi.

Del caso se ne erano occupati anche i colleghi di Mimikama lo scorso 11 settembre 2020.

Questo articolo contribuisce a un progetto di Facebook per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Facebook.

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