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L’epidemiologo La Vecchia: «In giro 3 milioni di positivi che non lo sanno, dobbiamo comportarci come in zona rossa»

Il professore: con la diffusione del contagio i positivi rischiano di essere molti di più di quelli rilevati

L’epidemiologo Carlo La Vecchia dell’Università di Milano dice oggi in un’intervista a Repubblica che con la diffusione del contagio di questi giorni i positivi possono essere molti di più di quelli effettivamente rilevati. E che si rischia di avere 2 mila ospedalizzati al giorno. Per questo consiglia di restare a casa, evitare i contatti e comportarsi come se si fosse ancora in zona rossa. Lavecchia parte dalla decisione del governo sulla quarantena: «Mi sembra che si tratti di piccole cose. Al momento, come ho detto, il problema chiave è la copertura vaccinale. Con la diffusione della positività che abbiamo in questo momento, in giro ci sono da 2,5 a 3 milioni di positivi di cui ne conosciamo solo 675 mila, quelli che hanno fatto il tampone. Quindi non cambia molto mettere regole diverse riguardo alla quarantena». Anzi: secondo il professore i cittadini «devono comportarsi come se fossimo in zona rossa, che poi magari dopo Capodanno sarà adottata davvero. Il consiglio è di starsene in casa ed evitare contatti. Chi poi ha sintomi leggeri non deve fare nulla di particolare. Se non passano vanno contattate le strutture sanitarie». Per Lavecchia i contagiati da Omicron nel prossimo mese saranno «molti milioni. Ora il problema è capire se in modo lieve. Il timore è che nei prossimi 15 giorni ci siano problemi nei servizi sanitari. Con numeri così alti di nuovi casi, se anche il 2% dei contagiati va in ospedale, nei prossimi giorni potrebbero esserci 2 mila contagiati al giorno. E il sistema sanitario collasserebbe».


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