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Caso Nandez, le accuse sul ritorno in Italia per sfuggire all’arresto: «Nessuna fuga dall’Uruguay. In giro falsità: sono io a denunciare»

Sul centrocampista del Cagliari pende un mandato d’arresto dall’Uruguay, dove è stato denunciato per violenza domestica, psicologica e patrimoniale dall’ex compagna

Nahitan Nandez non ci sta e passa al contrattacco. Il centrocampista del Cagliari, su cui pende un mandato d’arresto dopo che l’ex compagna Sarah Garcia Mauri lo ha denunciato per violenza domestica, psicologica e patrimoniale, ha annunciato di aver «presentato una denuncia penale per dimostrare la falsità dei fatti raccontati». La polizia uruguaiana, non ha trovato nella casa in Uruguay il calciatore, che era già rientrato in Italia in vista degli allenamenti e dei match del club di Serie A. Nandez, dopo il suo rientro in Italia, è però risultato positivo al Coronavirus e si trova in regime di quarantena, in attesa di guarire dal Covid. Ma il centrocampista del Cagliari ha voluto rispondere a chi insinuava che fosse fuggito dal Paese natio per sfuggire all’arresto: «Sono partito il 29 dicembre visto che dovevo ritornare al mio club il 31 dicembre. Quindi è chiaro che io sia partito prima della denuncia presentata contro di me». Il mandato d’arresto emesso contro Nandez è infatti valido solo in Uruguay, ma non si esclude che le autorità uruguaiane estendano il mandato a livello internazionale, o decidano di attendere che il centrocampista rientri in Uruguay. In qualsiasi caso Nandez rigetta ogni accusa: «La mia famiglia e i miei figli sono la cosa più importante per me, aspetto che la giustizia investighi sulla veridicità degli eventi e mi dia ragione: sono tranquillo».


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