Il caso dei giocatori No vax nel Bologna, il primo esce allo scoperto e si sfoga dopo la prima dose: «Viviamo in un mondo di m***!»

Mihajlovic è già alle prese con i casi di positivi in aumento che stanno riducendo le opzioni per i convocati contro l’Inter. E il 10 gennaio scatta l’obbligo di vaccino per tutti i giocatori professionisti, ma due del Bologna non sembrano ancora convinti

Nel Bologna sarebbero rimasti due giocatori non ancora vaccinati, che dal 10 gennaio rischiano di non poter scendere in campo visto che da quel giorno scatta l’obbligo per gli atleti professionisti del Super Green pass. Fino a 48 ore fa, i No vax nel gruppo allenato da Sinisa Mihajlovic sarebbero stati tre, ma almeno uno si sarebbe convinto a fare la prima dose, anche se non l’avrebbe presa benissimo. Si tratta di Nicola Sansone, che proprio due giorni fa sui social si era sfogato contro l’obbligo vaccinale imposto anche ai calciatori: «Viviamo in un mondo di min cui i diritti umani non contano un c! Non esiste più libertà di scelta!». L’inserimento del trequartista nella lista dei vaccinati aiuta, ma non risolve i guai di Mijhajlovic, costretto a contare su una rosa sempre più ristretta con l’aumento dei casi in serie A che non ha risparmiato il Bologna. Finora sono risultati positivi al Coronavirus Dominguez, Viola, il terzo portiere Molla, Aaron Hickey. E si attendono ancora notizie in vista della partita contro l’Inter da Santander, che è stato fermato in Paraguay dopo aver avuto contatto con un positivo nella sua famiglia.


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