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Da Israele la speranza dopo la nuova ondata: «Con Omicron possibile l’immunità di gregge»

Il ministro della sanità ha detto che «il costo per l’immunità sarà di molte infezioni». Anche il premier Bennet è stato netto: «La bufera è in arrivo»

La variante Omicron, che ormai in Europa ha fatto decollare il numero di contagi giornalieri di diversi Paesi oltre la soglia di 100 mila, sta iniziando a imperversare anche in Israele. Il premier Naftali Bennett ha dichiarato: «La bufera è in arrivo, già in questi giorni». Il direttore generale del ministero della Salute Nachman Ash, invece, ha spiegato che l’ondata di contagi da Coronavirus potrebbe essere così estesa da far raggiungere l’immunità di gregge alla popolazione israeliana. «Il costo sarà di molte infezioni – ha detto ai microfoni di 103Fm Radio -. I numeri dovranno essere molto alti per raggiungere l’immunità di gregge, e questo è possibile». Ash ha comunque precisato che le autorità non auspicano il raggiungimento dell’immunità attraverso le infezioni, «ma vogliamo che accada a seguito della vaccinazione» di più persone possibile. Intanto Bennet, parlando con i membri del governo, ha dato per certo che «già nel prossimo futuro avremo decine di migliaia di contagi al giorno». L’obiettivo della politica israeliana, ha poi specificato, «non cambia: consentire il massimo funzionamento possibile dell’economia, e proteggere quanti fra di noi sono più deboli». Secondo l’ultima rilevazione disponibile, ieri, primo gennaio, nel Paese sono stati registrati 4.197 contagi in 24 ore, con un tasso di positività del 4,57%. In Israele si sta assistendo alle stesse scene che si vedono in Italia da un paio di settimane, con centinaia di persone in fila per ore in attesa di sottoporsi a tampone. Per il ministro della Salute Nitzan Horowitz, è concreto il rischio di non riuscire a soddisfare la domanda di tamponi.


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