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Francia verso il Super Green pass, Macron dice che «romperà le palle ai non vaccinati»

Si sta discutendo in questi giorni l’approvazione del Super Green Pass anche in Francia. L’opposizione è contraria, ma il presidente spinge per imporre nuove strette

Pugno di ferro con i No vax, è la nuova politica del presidente francese Emmanuel Macron. Anzi, per usare le sue parole, «romperà le palle» il più possibile a chi non si è ancora vaccinato contro il Covid, perché si tratta di responsabilità sociale, nei confronti di sé stessi e degli altri. Lo ha rivelato lo stesso presidente, nel corso di un’intervista esclusiva a Le Parisien. Il linguaggio colorito ha provocato molte polemiche in Francia, che vanta un’alta percentuale di vaccinati: sono il 78,5% quelli che hanno completato entrambe le dosi. Ma è altrettanto vero che il Paese sta affrontando una nuova ondata di contagi dovuta alla diffusione della variante Omicron. Solo nella giornata di ieri si sono contati oltre 270 mila positivi. E per contenere la pandemia, in questi giorni il Parlamento sta discutendo se e come agire nei confronti dei non vaccinati.


La proposta sostenuta dal governo e da Macron è quella di rendere obbligatoria la certificazione di avvenuta vaccinazione o guarigione per accedere a gran parte dei luoghi pubblici. Un po’ come il nostro Green Pass rinforzato, dunque, che rende insufficiente il tampone negativo. Ma la questione ha trovato in disaccordo l’opposizione. C’è una piccola minoranza refrattaria alla vaccinazione. Come possiamo ridurla? Rompendo loro le palle sempre di più, ha detto Macron, aggiungendo che queste persone sono« irresponsabili» e non possono neppure essere chiamati «cittadini» della Repubblica francese perché stanno mettendo a rischio la «solidità della nazione».


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