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Nella notte l’udienza sul ricorso di Djokovic. Il governo australiano: «Decidiamo noi, dev’essere espulso»

09 Gennaio 2022 - 16:24 Maria Pia Mazza
epa09464474 Novak Djokovic of Serbia reacts as he plays Daniil Medvedev of Russia during their men's final match on the fourteenth day of the US Open Tennis Championships at the USTA National Tennis Center in Flushing Meadows, New York, USA, 12 September 2021. The US Open runs from 30 August through 12 September.  EPA/JUSTIN LANE
«L'Australia, in quanto paese sovrano, mantiene la massima discrezionalità su chi lascia entrare nel suo Paese», si legge nel documento inviato al Tribunale
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A poche ore dall’udienza in cui il giudice Anthony Kelly si pronuncerà sulla validità del certificato di esenzione dal vaccino anti-Covid presentato da Novak Djokovic per partecipare agli Australian Open, il tribunale di Melbourne ha pubblicato la risposta che il governo porterà in aula. Gli avvocati dell’esecutivo australiano sottolineano il fatto che il campione serbo «non è vaccinato», e dunque non in regola rispetto alle norme per rimanere nel Paese. Il campione serbo, numero uno del tennis mondiale, rischia di essere espulso: la decisione del giudice è attesa nella notte italiana. Nel documento inviato al Tribunale, il governo australiano dice che l’infezione da Covid non è una motivazione sufficiente per ottenere l’esenzione medica e Djokovic non ha fornito ulteriori prove evidenti di controindicazione al vaccino. «L’Australia, in quanto Paese sovrano, mantiene la massima discrezionalità su chi lascia entrare nel suo Paese», si legge. A prescindere dal pronunciamento del tribunale, sostiene Canberra, l’ultima parola sul rimpatrio del campione di tennis spetterà al governo australiano che, tra le righe, è stato chiaro: Djokovic può preparare le valigie.

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