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Quirinale, Enrico Letta sulle candidature: «Non è il momento di fare nomi: serve un accordo col centrodestra»

Il segretario del Pd non si sbilancia sulle preferenze del centrosinistra, ma torna a criticare l’opzione Berlusconi: «È un vicolo cieco»

Mentre si fa largo l’ipotesi Berlusconi e il gruppo misto sceglie Paolo Maddalena, il centrosinistra prende tempo. Per il segretario del Partito democratico Enrico Letta non è ancora il momento di fare nomi. Intervistato dal Tg3, ha detto: Non è il momento di fare i nomi. Dovremo deciderlo con i nostri alleati e con il centrodestra. Letta non si sbilancia nemmeno su Mario Draghi (gioca un ruolo fondamentale per il Paese e va tutelato) o su un Mattarella bis: «Serve prima un accordo tra le forze politiche per un patto di legislatura, poi daremo i nomi», ha detto. «In questo Parlamento nessuno ha la maggioranza, dobbiamo trovare un’intesa su un presidente istituzionale, super partes e sulla prosecuzione della legislatura per affrontare Covid, Pnrr e il drammatico caro energetico che impatta sulle bollette». Di una cosa resta però certo, ed è il no all’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: «Il centrodestra sbaglia, perché è evidente che la candidatura di Berlusconi è un vicino cieco: cerchiamo questo nome, cerchiamolo insieme».


Immagine di copertina: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI


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