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Quante vite ha salvato il Green pass in Italia: lo studio europeo sui certificati verdi

La ricerca di un economista e un matematico sull’impatto dei certificati sanitari in Europa

Mille e trecento vittime in meno e 2,1 miliardi di prodotto interno lordo in più. Oltre al 9,7% di incremento di vaccinati. Questo è il valore dell’introduzione del Green pass in Italia secondo uno studio sull’impatto dei certificati sanitari in Europa. Che confronta i dati effettivi con le simulazioni matematiche sull’evoluzione dell’epidemia. E che è firmato da Bary Pradelski, economista e professore associato al Centre National de la recherche scientifique di Parigi, oltre che membro dell’Oxford-Man Institute dell’Università di Oxford, e dal matematico Miquel Oliu-Barton dell’Università Paris-Dauphine. Lo studio, raccontato oggi in anteprima dal Corriere della Sera, spiega come l’entrata in vigore abbia stimolato le immunizzazioni: «I nostri modelli dicono che senza green pass si sarebbero vaccinati il 13% in meno di francesi, il 6,2% in meno di tedeschi e il 9,7% in meno di italiani», dicono gli autori.


Ma soprattutto l’entrata in vigore della regola in Francia ha risparmiato 32 mila ricoveri in terapia intensiva e 5.229 in Germania. Senza Green pass le morti in più sarebbero state 3.979 in Francia, 1.133 in Germania, 1.331 in Italia. Sempre senza certificato soltanto nell’ultima settimana del 2021 si sarebbero registrate il 49% in più delle vittime in Francia, l’11% in più in Germania, il 26% in più in Italia. E l’economia? Secondo lo studio l’effetto medio di un punto percentuale di vaccinati sul Pil in un mese vale lo 0,052% in più di crescita. E se il 100% della popolazione fosse vaccinato il Pil salirebbe del 5,2% compensando le perdite del 2020. Senza il Green pass, stima lo studio, in Francia si sarebbe perso lo 0,6% in più del Pil a settimana; in Germania lo 0,3%; in Italia lo 0,5%. Nella seconda metà del 2021, rispettivamente 6, 1.4 e 2.1 miliardi di euro.


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