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La bufala di Sileri che confessa a Mara Venier di non essere vaccinato: «Grazie a Dio ho 49 anni» – Il video

Un video del 2021 viene completamente decontestualizzato, fornendo un’informazione fuorviante per accusare il sottosegretario Sileri di non essersi vaccinato

Circola via Facebook un video della trasmissione Domenica In di Mara Venier, in onda su Rai1, dove il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri avrebbe confessato di non essersi vaccinato, ringraziando di non avere 50 anni, età minima prevista per il recente obbligo vaccinale anti Covid-19. Il video. Appositamente montato per la propaganda No vax, non riporta la data della puntata andata in onda su Rai1 che, di fatto, risale al 2021.

Per chi ha fretta

  • Il video viene proposto come attuale e in relazione all’obbligatorietà vaccinale degli over 50.
  • La puntata risale al maggio 2021 quando ancora Sileri non poteva vaccinarsi in quanto non erano state attivate le prenotazione per la sua età.
  • Il sottosegretario alla Salute ha ricevuto la prima dose nella prima data disponibile fornita dal sistema di prenotazione della Regione Lazio.
  • Quella del “ringraziamento” era una battuta per il fatto di avere ancora 2 anni di tempo per compiere i 50, non per il vaccino.

Analisi

Ecco uno dei post di maggior successo nelle condivisioni Facebook (oltre 5.600), tratto in questo caso da TikTok: «Ha 49 anni per fortuna se ne parla tra un anno per i 50. Ascoltate Sileri» commenta l’utente Fabio, autore del post.

Il video circola anche attraverso un altro montaggio riportante il watermark dell’account VK “Peppe Allozzi Politically Incorrect”: «Dopo 2 anni di pandemia che PierPaolo Sileri predica di vaccinarsi…. Il sotto segretario della salute, il vice di Speranza, si sente fortunato ad avere 49 anni e scampare cosi all’obbligo imposto dal suo stesso governo per i 50 enni» commenta l’utente Paolo.

Il video è del 2021

Durante la puntata risulta presente anche il Prof. Francesco Le Foche, un’informazione utile per rintracciare il video nel sito di Raiplay e scoprire che risale al 9 maggio 2021.

All’epoca Pierpaolo Sileri non poteva ancora vaccinarsi contro la Covid-19, in quanto il piano per le somministrazioni nella fascia di età over 50 doveva ancora partire. A seguito della puntata del 9 maggio, in quella successiva Sileri torna ospite di Mara Venier rispondendo ai critici che sostenevano che non volesse vaccinarsi: «Qualcuno ha fatto un commento la scorsa settimana mentre ero qui, che “Sileri non si è voluto vaccinare non crede ai vaccini”. No! Sileri ha meno di 50 anni e non poteva fare ancora il vaccino. Poteva farlo da medico? Si, ma non esercito. Poteva farlo da professore universitario? Si, ma non sto insegnando».

La domanda: «Sileri si è vaccinato?»

Già nella puntata successiva di Domenica In aveva dichiarato di aver tentato la prenotazione nel Lazio, ma che non c’erano posti disponibili e che si sarebbe vaccinato volentieri con AstraZeneca per dimostrarne la sicurezza.

Contattato telefonicamente, il sottosegretario Sileri ci informa di aver ricevuto la prima dose del vaccino disponibile in data 19 luglio 2021, secondo quanto assegnatogli dal sistema di prenotazione della Regione Lazio. Riscontriamo una foto pubblicata lo stesso giorno nella pagina Facebook ufficiale dove leggiamo: «Ore 12:30, Centro vaccinale “La Nuvola”. Siete tantissimi. Grazie, è così che proteggiamo l’Italia».

A cosa faceva riferimento quel «grazie a Dio» pronunciato da Sileri? Una battuta riferita all’età, ricordando di averne ancora 49 e di non essere ancora “invecchiato” compiendo i 50 (che raggiungerà il 25 agosto 2022).

Conclusioni

Il video viene riproposto in maniera fuorviante. L’obiettivo degli ambienti No vax è quello di far credere che il sottosegretario alla Salute “ringrazi” di non far parte della fascia di età per la quale è attualmente prevista l’obbligatorietà vaccinale, quella dai 50 anni in su. L’intervento risale al 2021 in un periodo in cui doveva ancora attendere il suo turno, dovendo poi attendere la data dell’appuntamento dalla Regione Lazio dove risiede.

In quanto risulta un video autentico, ma offerto come prova di un evento separato e datato come se fosse attuale, parliamo di un “contesto falso”.

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