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La foto con il vino che inguaia Boris Johnson: ora i Tory potrebbero sfiduciarlo

Uno scatto allegato al dossier di Sue Gray sul Partygate potrebbe chiudere il cerchio sul premier. Ed è polemica anche sulla risposta a una bambina

Il premier britannico Boris Johnson non ha ancora ricevuto i risultati dell’inchiesta interna condotta dal funzionario pubblico Sue Gray sul Partygate. Ma da ieri in Gran Bretagna non si fa che parlare di una foto che mette nei guai il premier. Si tratta di uno scatto allegato al dossier di Gray che ritrae BoJo vicino ad alcune bottiglie di vino. Un’immagine che smentisce tutte le difese del premier: «Pensavo fosse un incontro di lavoro, sono rimasto lì pochi minuti». Intanto ieri anche Scotland Yard ha annunciato un’indagine sui party. Mentre un altro party, quello per la sua festa di compleanno, potrebbe portargli altri guai. Intanto anche una lettera inviata a una bambina sta diventando fonte di polemica. Risale al marzo 2020 e BoJo elogiava la piccola Josephine per aver rinviato la sua festa per il settimo compleanno a causa delle misure anti-Covid. La lettera viene messa a confronto con quello che ha fatto BoJo: ovvero il party a Downing Street con tanto di torta e auguri di una trentina di invitati. Nella lettera su carta intestata del n.10 di Downing Street il premier garantiva: «Stiamo lavorando 24 ore su 24 per mantenere le persone al sicuro» e ricordava a Josephine, come la bambina gli aveva ricordato, di seguire attentamente l’indicazione di lavarsi le mani spesso al fine di evitare i contagi. Proprio quelle indicazioni disattese nel Partygate.


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