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Torino, lo sfregio No vax nella Giornata della Memoria: «Sui vaccini il governo agisce come i regimi totalitari»

Davanti ad alcune scuole del capoluogo piemontese è stata distribuita una lettera che paragona l’esecutivo ai regimi del ‘900. Il sindaco Lo Russo: «Una vergogna»

L’iniziativa è stata lanciata dai canali social del professore No vax Davide Tutino. In una lettera distribuita oggi, 27 gennaio, davanti ad alcune scuole di Torino si legge: «Nel Giorno della Memoria è necessario ricordare che il governo italiano agisce come i regimi totalitari del ‘900, distruggendo la Costituzione e lo stato di diritto. Perseguita milioni di cittadini colpevoli di esercitare il diritto di non essere sottoposti a trattamento farmacologico sperimentale». La lettera è firmata Resistenza Radicale, Sindacati Fisi e Comitato di Liberazione Nazionale. Immediata la presa di posizione del sindaco di Torino Stefano Lo Russo, che ha condannato l’iniziativa: «L’uso distorto della memoria è una vergogna. Non discerne l’orrore dei campi di sterminio da una campagna vaccinale che salva vite umane è una follia». Nelle scorse settimane, Tutino ha annunciato lo sciopero della fame contro l’obbligo vaccinale messo in campo dal governo: «Ho perso quasi sei chili, secondo il medico devo smettere al più presto perché rischio una serie di complicazioni che si verificano a catena e sarebbe difficile arrestare. Ho momenti di debolezza, ma continuerò: per citare Draghi, ’whatever it takes’».


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