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Emma Bonino: «Noi, le queenmaker per Marta Cartabia al Quirinale»

La senatrice: la ministra è una donna: sarebbe un segnale potente di cambiamento

La senatrice di PiùEuropa e Azione Emma Bonino dice che più che i kingmaker servirebbero le queenmaker per risolvere lo stallo messicano sul Quirinale. E sostiene oggi in un’intervista a La Stampa che Marta Cartabia sarebbe il nome giusto per il Colle: «Non è un nome “nostro”, cioè appartenente ai nostri movimenti o direttamente alle nostre culture politiche, ma è una persona qualificata e adatta al ruolo. E, in più, è una donna: sarebbe un segnale potente, di cambiamento positivo vedere una donna ai vertici della Repubblica dopo tante chiacchiere. Non è ascrivibile ad uno schieramento, ma fa parte dell’attuale governo in una posizione di rilievo. Noi abbiamo solo 5 voti, ma continuiamo a pensare che, fallito il negoziato sui candidati maschi, farebbero bene a considerare le donne qualificate per il Quirinale, a partire da Marta Cartabia». Ed Elisabetta Belloni? «Non so se sia una opzione davvero in campo: conosco e stimo Elisabetta che ho conosciuto per le sue qualità alla Farnesina. Il fatto che da qualche mese sia a capo dei servizi segreti sarebbe probabilmente un’anomalia, ma certo non l’unica e non la principale di questa stagione». La chiusura è su Mattarella: «È un grande presidente, ma ha chiarito la sua posizione, mi sembra. Inutile strattonarlo; e lui non si fa strattonare. Certamente non guarderà con distacco l’evoluzione di questo stallo, e sono certa che si auguri una evoluzione positiva».


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