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Covid, proteste No vax in Canada: i camionisti bloccano un altro valico con gli Usa

Da diversi giorni i camionisti stanno bloccando il ponte Ambassador Bridge, il collegamento più importante tra Stati Uniti e Canada

Nuovo blocco No vax in Canada. I camionisti contrari alle restrizioni anti-Covid e all’obbligo vaccinale hanno occupato un altro importante valico con gli Stati Uniti, quello di Emerson, come riferisce la polizia di Manitoba al punto da «bloccare il traffico da nord verso sud e viceversa». Il valico di Emerson è fondamentale perché collega Manitoba con il Nord Dakota. Da due settimane i manifestanti hanno paralizzato la capitale canadese Ottawa bloccando, di fatto, le strade del centro. Presi di mira alcuni punti strategici come l’Ambassador Bridge che collega la città di Windsor in Canada a Detroit negli Stati Uniti. Ponte su cui passano 40 mila persone ogni giorno. Intanto, le fabbriche di Toyota e Ford si sono viste costrette a chiudere, seppur temporaneamente, in Ontario mentre Stellantis, che controlla Fiat Chrysler, ha parlato di gravi ritardi nei suoi impianti. A causa delle proteste in corso, viene impedito l’arrivo di componenti utili per andare avanti con le attività industriali. Nel frattempo, negli States altri camionisti No vax stanno organizzando una protesta: il 4 marzo un convoglio di mezzi pesanti si radunerà in California per dirigersi poi verso la capitale americana. La dimostrazione è supportata da influencer di estrema destra e politici conservatori, tra cui l’ex presidente Usa Donald Trump. In Europa, all’indomani della partenza dei primi convogli dal sud della Francia, Parigi, Bruxelles e Vienna hanno decretato il blocco dell’accesso a tutti gli automezzi che aderiscono alla protesta.


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