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Parigi vieta i «Freedom Convoy», le proteste ispirate ai blocchi stradali dei camionisti canadesi

Multe fino a 7.500 euro per gli organizzatori, mentre chi partecipa alle operazioni di disturbo della circolazione rischia una sospensione di tre anni della patente

Il parlamento di Ottawa continua a essere assediato da circa 400 camion e ceninaia di manifestanti No vax. È la protesta che prende il nome di Freedom Convoy e che, adesso, minaccia le capitali europee. Mentre su Telegram circola la data del 14 febbraio per la «presa di Bruxelles», la polizia di Parigi ha annunciato questa mattina – 10 febbraio – che vieterà i cosiddetti convogli della libertà, sul modello delle operazioni di disturbo messe in atto dai camionisti canadesi per chiedere la revoca delle misure legate al contenimento del Coronavirus. Le forze dell’ordine della capitale francese, si legge in un comunicato, metteranno in atto «un dispositivo specifico per impedire il blocco delle strade, verbalizzare e arrestare i trasgressori di questo divieto». Diverse segnalazioni di spostamenti anomali di mezzi pesanti sono arrivate da Bayonne, Nizza e Perpignano: da queste città del Sud della Francia sono partite decine di tir in direzione di Parigi, con lo scopo di bloccare la capitale domani, sabato 11 febbraio.


Sui social network in lingua francese, migliaia di autisti di camion hanno annunciato la propria adesione alla protesta. Vogliono guidare alla volta di Parigi, per poi unirsi ai colleghi di altre nazionalità a Bruxelles, il 14 febbraio, in quella che definiscono «una convergenza europea». Non sembrerebbero spaventati dalla reprimenda del capo della prefettura della polizia parigina, il quale ha ricordato che l’ostruzione della circolazione è punibile in Francia con la reclusione di due anni, una multa di 4.500 euro, il sequestro del veicolo, il dimezzamento di punti della patente e, addirittura, la sua sospensione per un periodo che va fino a tre anni. Inoltre, sempre dalla prefettura, ricordano che «gli organizzatori di una manifestazione non autorizzata possono essere puniti con sei mesi di reclusione e una multa di 7.500. I partecipanti, invece, sono sanzionabili con una multa di 135 euro».


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