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Non solo il tribunale. Ora il M5s deve affrontare il Garante della privacy: «Chi è il responsabile dei dati degli iscritti?»

L’avvocato Borré, che segue gli attivisti nel procedimento che ha portato alla sospensione del nuovo statuto, ha annunciato che presenterà un’istanza all’autorità

In queste ore, i problemi del Movimento 5 stelle sembrano moltiplicarsi come le nuvole che annunciano tempesta. Per questo i parlamentari attendono con ansia il miracolo dell’Elevato – alias Beppe Grillo -, che è in viaggio verso Roma ed è atteso in mattinata. Nel primo pomeriggio dovrebbe incontrare gli esponenti di spicco del Movimento protagonisti di una guerra interna parsa a tratti insanabile: oltre al presidente decaduto Giuseppe Conte, dovrebbero essere ricevuti Luigi Di Maio e Viriginia Raggi. La prima questione da affrontare sarà quella del ripristino delle cariche dei 5 stelle: con la sospensione dell’ultimo statuto disposta dal tribunale di Napoli, il ruolo del presidente, dei suoi vice e tutti gli incarichi affidati seguendo le regole del testo statutario di agosto non esistono più. E con i vertici decapitati, il Movimento risulta paralizzato alla vigilia di appuntamenti importanti come le prossime amministrative. Ma c’è una seconda questione sollevata dalla spina nel fianco dei pentastellati, Lorenzo Borré, il legale del ricorso che ha portato alla sospensione dello statuto. «Vogliamo chiedere al Garante della privacy chi sia abilitato al trattamento dei dati degli iscritti M5s ora che Conte è congelato dalla carica», ha dichiarato Borré, annunciando che presenterà a breve una nuova istanza: «Credo che la faranno anche gli esponenti del M5s, considerate pure le multe salate previste in questi casi».


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