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Loggia Ungheria, Piercamillo Davigo a processo a Brescia: l’ex pm è accusato di rivelazione del segreto d’ufficio

La decisione del gup di Brescia arriva nel trentennale dell’inchiesta di Mani Pulite, di cui Davigo è stato uno dei pm in prima linea

L’ex pm e consigliere del Csm Piercamillo Davigo andrà a processo. A stabilirlo è la gup del Tribunale di Brescia, che oggi, 17 febbraio, ha deciso per il rinvio a giudizio. Davigo è accusato di rivelazione del segreto d’ufficio per il caso dei verbali dell’avvocato Piero Amara in merito a una presunta loggia Ungheria. La decisione della gup arriva nel giorno del trentennale dell’avvio della stagione di Mani Pulite, di cui Davigo è stato uno dei pm del pool in prima linea con Antonio Di Pietro e Gherardo Colombo. Davigo va dunque a processo con l’accusa di aver fatto circolare i verbali dentro e fuori dal Consiglio Superiore della Magistratura, di cui è stato membro fino a ottobre 2020. A consegnarglieli era stato, ad aprile 2020, il pubblico ministero milanese Paolo Storari: nelle dichiarazioni rilasciate a lui e al procuratore aggiunto Laura Pedio, Amara faceva riferimento a una presunta associazione massonica, la loggia Ungheria, in grado di condizionare l’operato della magistratura e di altri burocrati della Stato. Storari, al contrario di Davigo, ha scelto il rito abbreviato: il verdetto ci sarà nella prossima udienza.


Immagine di copertina: ANSA/ANGELO CARCONI


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