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Quelli che pagano per farsi contagiare e avere il Green pass: i nuovi Covid party su Telegram

Una chat chiamata “Casual Coronavirus Party” funge da punto d’incontro tra chi è malato e chi vuole contagiarsi. E c’è anche il tariffario

I Covid party arrivano anche in Friuli Venezia Giulia. E ancora una volta al centro della vicenda c’è Telegram, dove una chat chiamata “Casual Coronavirus Party” funge da punto d’incontro tra chi è malato e chi vuole contagiarsi per avere il Green pass. La storia la racconta oggi Il Gazzettino: «Ciao, sono di Udine, cerco positivi in zona. Va bene anche in Veneto»; «Vivo al confine tra la provincia di Udine e quella di Pordenone, ma sono disposto a fare anche mille chilometri per contagiarmi», sono i messaggi che si leggono. Nel gruppo, racconta il quotidiano, si mette un annuncio a cui risponde chi è positivo. A quel punto parte la trattative. Il “tariffario” è impegnativo. «Cerco positivi in zona Verona, offro 50-80 euro», scrive un utente. Ma si chiedono anche a 100 o 200 euro per una prestazione “lampo”, cioè nel giro di un giorno massimo due. Un contagio rapido che serve per essere certi di poter tornare al lavoro dopo circa due settimane, una volta (e se) guariti. Il pagamento? Di solito avviene in contanti. Anche se non manca chi propone un anticipo a distanza. Il metodo per contagiarsi non è complicato: basta rimanere a distanza ravvicinata dal positivo e se possibile bere dallo stesso bicchiere.


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