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Marco Zennaro può tornare in Italia, l’annuncio del padre: finisce l’incubo dell’imprenditore veneto arrestato in Sudan

Il 46enne di Venezia era stato arrestato a marzo 2021 con l’accusa di aver venduto trasformatori elettrici difettosi. Da allora è stato rinchiuso in condizioni durissime a Khartoum

È finita la disavventura dell’imprenditore Marco Zennaro, da un anno ormai in arresto in Sudan. Negli ultimi mesi l’imprenditore veneto aveva ottenuto gli arresti domiciliari, ospitato dall’ambasciata italiana ma sorvegliato a vista da agenti sudanesi. Grazie a una raccolta fondi organizzata da Unioncamere per pagare la garanzia richiesta dal tribunale sudanese, a Zennaro dovrebbe essere presto revocato il divieto di viaggio e per tornare in Italia nel giro di due giorni, come ha spiegato suo padre al Gazzettino. «Sta per finire un incubo durato troppo», ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia che ha rilanciato la notizia data dal padre di Marco Zennaro sull’imminente ritorno in Italia di suo figlio: «Ha vissuto una vicenda ai limiti dell’inverosimile – ha detto ancora Zaia – con un lungo periodo di detenzione durissima. Tutti ricordiamo i suoi appelli accorati e in tanti ci siamo dati da fare perché tornasse a casa. Ora il momento è arrivato». Dal 18 marzo 2021 Zennaro è finito in carcere con l’accusa di aver venduto trasformatori elettrici difettosi. In Sudan è arrivato il direttore generale per gli italiani all’Estero della Farnesina, Luigi Vignali, che sta seguendo in prima persona gli sviluppi della vicenda di Zennaro. Il lavoro di Vignali ancora in queste ore punta a far rimuovere il divieto di viaggio per l’imprenditore italiano.


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