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Salvini contestato in Polonia. Il sindaco di Przemysl, al confine con l’Ucraina: «Io non la ricevo» – Il video

Il primo cittadino ha srotolato davanti a Salvini una maglietta con il volto di Putin, la stessa che il segretario leghista aveva indossato nel 2015 durante la sua visita a Mosca

Matteo Salvini è stato contestato a Przemysl, in Polonia, a una decina di chilometri dal confine con l’Ucraina. Il sindaco della città, Wojciech Bakun, ha srotolato davanti a Salvini una maglietta con il volto di Vladimir Putin e la scritta «Esercito russo», la stessa che il segretario leghista aveva indossato nel 2015 durante la sua visita a Mosca. Rivolgendosi a Salvini, il sindaco ha detto: «Io non la ricevo, venga con me al confine a condannare» il presidente russo. Il leader della Lega è stato contestato anche da alcuni italiani, che hanno gridato «Buffone». Salvini ha detto che l’obiettivo della sua “missione” in Polonia è quello di «lavorare per la pace, garantendo l’invio di aiuti italiani», e «impegnarsi per favorire l’arrivo e l’ospitalità in Italia di bimbi, donne e famiglie in fuga dalla guerra». 


La maglietta indossata da Salvini nel 2015.

Parlando con i cronisti, Salvini ha aggiunto: «Qualche italiano preferisce la guerra, mi spiace per lui. Io sono qua per la pace e condanno la guerra, condanno le bombe. Se condanno anche Putin? Certo, ovvio. Condanniamo la guerra, chiunque condanna la guerra e l’aggressione tranne qualche italiano che è qua a parlare di guerra». Putin, ha detto il segretario della Lega, «l’hanno incontrato tutti: Prodi, Obama, Clinton, Berlusconi, tutti. Io non vado in Russia da 5-6 anni».


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