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La missione di Salvini in Polonia: cosa va a fare il leader della Lega al confine con l’Ucraina

Ambienti diplomatici hanno fatto sapere al Capitano che è meglio non esporsi troppo. A causa delle posizioni filo-Putin degli scorsi anni

Il leader della Lega Matteo Salvini è partito ieri per la Polonia, arrivando a Varsavia in serata per una “missione di pace” annunciata nei giorni scorsi. La dimensione della visita è stata ridimensionata ed è sotto stretto riserbo. E questo, spiega oggi un retroscena de La Stampa, per un motivo ben preciso. Ambienti diplomatici hanno fatto sapere al Capitano nei giorni scorsi che è meglio per lui non esporsi troppo viste le posizioni filo-Putin assunte negli scorsi anni. E di cui rimane traccia su Facebook. Dare troppo risalto alla visita, in questa ottica, potrebbe creare problemi di sicurezza. Ma Salvini fa lo stesso sul serio. Per questo, fa sapere il quotidiano, dopo aver incontrato gli imprenditori e il nunzio apostolico, ma non il premier Morawiecki, il segretario del Carroccio già da oggi potrebbe spostarsi dalla Capitale verso il confine con l’Ucraina.


Uno degli obiettivi del Capitano, accompagnato dal parlamentare europeo Marco Campomenosi e dal deputato Luca Toccalini, potrebbe anche essere l’ingresso a Leopoli, magari con una delegazione dell’Osce. Tra oggi e domani, fa sapere invece il Corriere della Sera, starà con i volontari di una Onlus italiana al lavoro in zona, che però preferisce non essere citata. L’obiettivo ufficiale sarà quello di «lavorare per la pace, garantendo l’invio di aiuti italiani in Polonia e Ucraina». E poi, «impegnarsi per favorire l’arrivo e l’ospitalità in Italia di bimbi, donne e famiglie in fuga dalla guerra». L’ex sindaco di Sesto Calende Marco Colombo ha già portato in Italia sei bambini con un pullman che ha guidato per circa 1.700 chilometri. In ultimo, nella stessa Lega molti reputano il viaggio inopportuno. Oltre che pericoloso.


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