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Il sindaco polacco pubblica i meme su Salvini: «Gli ho ricordato chi sono i suoi amici e cosa sta facendo il suo amico Putin»

Il primo cittadino di Przemysl Wojciech Bakun ancora all’attacco del Capitano: «Lunedì mi hanno detto che sarebbe venuto qui e così gli ho fatto stampare apposta la maglietta come regalo».

Il sindaco di Przemysl Wojciech Bakun ieri ha contestato il segretario della Lega Matteo Salvini srotolandogli davanti una maglietta con il volto di Vladimir Putin e la scritta «Esercito russo». Ovvero la stessa che il segretario leghista aveva indossato nel 2015 durante la sua visita a Mosca. Rivolgendosi a Salvini, il sindaco ha detto: «Io non la ricevo, venga con me al confine a condannare» il presidente russo. Successivamente, su Facebook Bakun ha spiegato perché ha attaccato il Capitano, appena arrivato al confine con l’Ucraina per una missione umanitaria: «Certe cose vanno dette in faccia». Ma la storia non è finita qui. Perché stanotte il primo cittadino di Przemsyl è tornato sulla vicenda postando, sempre su Facebook, una serie di meme in lingua italiana che lo ritraggono con Salvini:


E in un’intervista rilasciata oggi a La Stampa è tornato sulla vicenda: «Gli ho portato la t-shirt che aveva indossato cinque anni fa a Mosca e gli ho ricordato chi sono i suoi amici. E poi volevo mostrargli quello che il suo amico Putin sta facendo per il popolo ucraino». Bakun non conosceva Salvini: «Era la prima volta che lo vedevo. Lunedì mi hanno detto che sarebbe venuto qui e così gli ho fatto stampare apposta la maglietta come regalo». Poi racconta delle sue giornate al confine: «Recuperiamo tutte le persone che scappano dalla guerra, le portiamo ai punti dove vengono registrate, diamo loro da mangiare e organizziamo i trasferimenti». E riguardo la sua appartenenza politica: «Non appartengo ad alcun partito polacco. Sono solo il sindaco».


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