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Ucraina, rapito il sindaco di Melitopol: «Si rifiutava di collaborare con i russi». É accusato di terrorismo – Il video

Il consigliere del ministero degli Affari interni ucraino: «L’hanno prelevato nel centro di crisi della città»

Il sindaco di Melitopol, città situata nel sud dell’Ucraina, è stato rapito. A riferirlo è il consigliere del ministero degli Affari interni, Anton Gerashchenko. Secondo quanto denunciato dalle autorità ucraine, Ivan Fedorov è stato portato via nel pomeriggio di oggi, 11 marzo, da un gruppo di 10 russi. «Durante il rapimento, gli hanno messo un sacchetto di plastica sulla testa. Lo hanno prelevato nel centro di crisi della città, dove si stava occupando di sostenere i cittadini», ha detto Gerashchenko su Telegram. Melitopol è attualmente sotto il controllo dei militari russi. Stando a quanto riferito dall’agenzia ucraina Unian, Fedorov si era rifiutato di collaborare con le forze di occupazione, mantenendo la bandiera ucraina sul municipio della città. Il 7 marzo scorso, Fedorov aveva annunciato via Facebook che le forze armate russe avevano preso il controllo della torre della tv di Melitopol. Ora a confermare i fatti è la Cnn che ha verificato l’autenticità di un video diffuso in rete in cui si vede il sindaco di Melitopol che viene portato via da uomini armati da un edificio governativo. Fedorov è accusato di terrorismo, nello specifico di assistere e finanziare attività terroristiche e di far parte di una comunità criminale. La detenzione di Ivan Fedorov è il primo caso noto di un funzionario politico ucraino detenuto e indagato da forze russe, o comunque appoggiate dalla Russia, dall’inizio dell’invasione.


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