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Decreto Covid, Draghi conferma: «Via quasi tutte le restrizioni». Via l’obbligo vaccinale per gli over 50: resta ai sanitari – Il video

«Ringrazio i cittadini italiani per la pazienza avuta in questi mesi. Siamo percepiti spesso come un popolo privo di senso collettivo, non è stato così» ha detto il premier in conferenza stampa

Quelli approvati oggi 17 marzo: «Sono provvedimenti molto importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti nei mesi passati. A fine marzo finirà lo stato d’emergenza e verrà sciolto il Cts», spiega il premier Mario Draghi nella conferenza stampa dopo il Cdm sul nuovo decreto Covid. Il premier ha ringraziato tutti i componenti del Comitato tecnico scientifico «essenziali per questi mesi di grande impegno», confermando la conclusione dell’attività del Cts con la fine dello stato di emergenza del 31 marzo. Poi ha proseguito con il ministro della Salute Roberto Speranza, presente alla conferenza: «Desidero esprimergli la mia gratitudine personale e a nome del governo e di tutti gli italiani. Così come al governo precedente, un assetto che si è trovato ad affrontare una situazione senza precedenti».


Nei ringraziamenti di Draghi anche tutti gli italiani: «Per la pazienza e la comprensione che hanno dimostrato. Siamo percepiti spesso come un popolo privo di senso collettivo, non è stato così». Il premier ha fatto riferimento poi al Green pass, «un grande successo, strumento che ci ha permesso di riprendere l’economia». E ha aggiunto: «Una cosa fondamentale riguardo alla vaccinazione vorrei comunicarla: grazie ai vaccini sono stati evitati 80 mila decessi in più in Italia nel solo 2021. Questa è una lezione straordinaria: le decisione sono state prese sulla base della scienza, e le vite sono state salvate sulla base dei vaccini».


Stop a colori e quarantene

Tra i provvedimenti confermati dal ministro Speranza invece c’è lo stop alle quarantene da contatto con un caso positivo: dovrà rimanere isolato a casa solo chi ha contratto il virus. Chi invece ha avuto un contatto dovrà applicare il regime auto sorveglianza. Non ci sarà più quindi distinzione tra vaccinati e non vaccinati e quindi anche a scuola la Dad resterebbe solo per coloro che hanno contratto l’infezione. Il nuovo decreto Covid stabilisce anche l’addio definitivo alla strategia dei colori per le regioni.

No alla sospensione del Super Green pass per i lavoratori over 50

La sospensione dei lavoratori senza Super Green Pass sopra i 50 anni «non avverrà più». A dirlo è stato il ministro della Salute in conferenza stampa eliminando così dal decreto uno dei punti previsti dal documento di bozza. «Sarà sufficiente per loro fino al 30 di aprile avere il Green pass base. La sospensione dal lavoro resterà solo per la fascia delle personale sanitario e i lavoratori di strutture ospedaliere e delle Rsa, in questo caso il prolungamento dell’obbligo è al 31 dicembre», ha spiegato ancora Roberto Speranza.

«Garavaglia chiede danni? Senza salute non c’è economia»

Il premier Draghi ha risposto alle dichiarazioni del ministro del turismo Massimo Garavaglia e alla sua richiesta di risarcimento di 500 milioni fatta al ministero della Salute per i «danni recati in aprile al turismo». «Mi sembra inopportuno mettere in contraddizione la ripartenza economica con la sicurezza sanitaria», ha detto. «Non c’è contrasto tra la sicurezza sanitaria e la ripartenza di un Paese, ma l’una è la premessa dell’altro».

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