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Piano Ue per l’energia, verso acquisti congiunti di gas e idrogeno: l’ipotesi di nuove sanzioni contro la Russia

A due giorni dal vertice Ue, le indiscrezioni sulla bozza del piano energetico europeo confermano l’intenzione di ripetere il modello dei vaccini anti Covid per coordinare gli acquisti di carburante

Il Consiglio europeo che avrà luogo questa settimana, il 24 e 25 marzo, partorirà un progetto di acquisti congiunti di gas, gnl e idrogeno per il prossimo inverno? Sarebbe questo il piano contenuto nella bozza di conclusioni del vertice Ue. Una risposta dunque organica, che ricorda quella adottata per far fronte all’emergenza pandemica attraverso l’acquisto condiviso dei vaccini anti Covid: adesso la crisi con la quale gli Stati membri si stanno confrontando è quella energetica, scatenata dalla guerra in corso tra Ucraina e Russia. Proprio la dipendenza da quest’ultima è quella che l’Europa intende ridurre, attraverso la ricostituzione di scorte di gas «al più presto possibile». Il portavoce della Commissione Eric Mamer ha oggi risposto all’indiscrezione spiegando che tutto «dipenderà dalla riunione del Collegio domani», nel corso della quale verrà definita la proposta della Commissione e si proverà a individuare in maniera precisa il livello delle scorte da ricostituire. Mamer ha proseguito spiegando che quello dell’energia è uno dei temi che verranno sicuramente portati al Consiglio europeo, e che gli Stati membri sono al lavoro per elaborare una strategia che permetta all’Unione di contare su forniture energetiche sicure. L’invasione dell’Ucraina pone anche il tema dell’accoglienza dei flussi di profughi e alle loro necessità: l’Ue chiede ai Paesi membri di preparare con il sostegno della Commissione dei piani in grado di sostenere l’emergenza. Mentre rispetto al Cremlino «resta pronta a muoversi rapidamente per l’adozione di nuove sanzioni coordinate», si legge nel documento.


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