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Evan Neumann è accusato dell’assalto a Capitol Hill, ora è un rifugiato politico in Bielorussia

Neumann, aveva raccontato in un’intervista di essersi trasferito in Ucraina ma di aver poi raggiunto a piedi la Bielorussia perché convinto di «essere pedinato dalle autorità»

Evan Neumann è accusato di aver preso a pugni due poliziotti e di aver usato una barriera di metallo come testa d’ariete per allontanarne altri durante l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021. Ma il cittadino californiano è scappato da tempo in Bielorussia. Dove gli hanno concesso lo status di rifugiato e lo intervistano alla televisione statale BelTA. Neumann, aveva raccontato in un’intervista di essersi trasferito in Ucraina ma di aver poi raggiunto a piedi la Bielorussia perché convinto di «essere pedinato dalle autorità ucraine». Mentre oggi ha «sentimenti contrastanti», ha detto a BelTa: «Sono contento che la Bielorussia mi abbia accolto, ma sono sconvolto perché ho problemi nel mio Paese». La tv bielorussa, ripresa tra gli altri dalla Bbc, fa sapere che Neumann è stato costretto a scappare perché «le accuse contro di lui avevano una motivazione politica». Sul sito del canale ci sono anche delle foto dell’americano con un funzionario di Minsk che gli stringe la mano e gli consegna i suoi nuovi documenti. Neumann si trova nella lista dei ricercati dell’Fbi e le accuse nei suoi confronti comprendono la resistenza a un pubblico ufficiale, il possesso di un’arma mortale o pericolosa, la violenza fisica contro gli agenti.


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