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Gli ucraini accusano i russi di usare il fosforo bianco: i dubbi sulle armi incendiarie già utilizzate in passato

Dal 2014 ucraini e russi si accusano a vicenda sull’utilizzo delle armi al fosforo bianco, senza portare alla luce alcuna prova. Diverso il discorso per le armi incendiarie

In questi giorni vengono diffuse diverse immagini che, secondo gli ucraini, dimostrerebbero l’uso del fosforo bianco da parte dell’esercito russo durante l’invasione. Il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, sostiene che queste armi chimiche, vietate dalle Convenzioni di Ginevra, sarebbero state utilizzate a Hostomel e Irpin, a poca distanza da Kiev. In queste ore circola un video, diffuso dal vicecapo della Polizia di Kiev, Oleksiy Biloshitsky, che mostrerebbe una munizione al fosforo come prova dell’accaduto. L’arma utilizzata potrebbe essere un’altra. Non è la prima volta che in territorio ucraino vengono denunciati presunti utilizzi del fosforo bianco. Nel dicembre 2017, come riportato dai colleghi di DFRLab, le forze armate ucraine denunciavano il loro utilizzo da parte delle forze separatiste dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (DNR) nel villaggio di Novoselivka. Le immagini diffuse non bastavano per provare il loro utilizzo. Le autorità russe, durante il conflitto nel Donbass, accusavano gli ucraini di utilizzare il fosforo bianco, ma anche in questo caso non si trovava alcun riscontro se non quello che portava a razzi incendiari noti come 9M22S. Eliot Higgins, fondatore del gruppo investigativo Bellingcat, condivideva nell’ottobre del 2014 la foto dei resti di un’arma incendiaria 9M22S recuperati nell’est dell’Ucraina.

Lo scorso 13 marzo 2022, in un canale Telegram chiamato “Chat Operativa delle Forze Armate” (“Оперативний ЗСУ Chat“), sono state pubblicate delle immagini associate al presunto utilizzo da parte dei russi del fosforo bianco. Parliamo di un’immagine e di un video, che però ci riconducono a un’altra arma in uso da parte dell’esercito russo.

Scene di questo genere ricordano alcuni video, diffusi nel 2019, in merito all’utilizzo di armi incendiarie lanciate nei cieli della Siria. A farlo notare è soprattutto il gruppo Conflict Intelligence Team attraverso un thread pubblicato su Twitter lo scorso 13 marzo 2022, evidenziando il divieto di utilizzo di tale arma nelle aree civili, salvo eccezioni specifiche legate alla presenza di forze militari. Il gruppo, però, evidenzia un problema: questi razzi non sono affatto guidati, pertanto il loro utilizzo in un luogo civile non garantisce precisione nel colpire l’obiettivo prefissato se questo si trova nella stessa area abitata.

Un elemento particolare dell’utilizzo del fosforo bianco in ambito bellico è la grande quantità di fumo bianco generato. Le munizioni a fosforo bianco non generano soltanto un fumo denso, ma anche un calore estremo capace di provocare ustioni estreme “fino alle ossa“. Nei video diffusi in Ucraina, in questo caso, non mostrano questo fumo denso quanto piuttosto tanti piccoli fuochi mentre cadono dal cielo. Come riportato dal gruppo Conflict Intelligence Team, i razzi 9M22S dispongono di 180 munizioni incendiarie.

Per questo motivo, al momento, non risulta possibile confermare l’utilizzo del fosforo bianco nel corso dell’invasione russa in Ucraina.

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