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Dl Ucraina, Conte dopo l’incontro con Mattarella: «Sosteniamo il governo: chi ha votato contro è fuori dal M5s» – Il video

Il leader del M5s dopo l’incontro con il Capo dello Stato: «Stiamo con Draghi, ma non rinunciamo alle nostre posizioni: poniamo questioni politiche che riguardano la vita dei cittadini»

«Chi ha votato contro il Decreto Ucraina è fuori dal M5s. Su questo decreto la linea del Movimento è stata subito chiara: siamo stati favorevoli alle sanzioni e, con maggior sofferenza, agli aiuti militari». È l’annuncio del leader del M5s, Giuseppe Conte, dopo l’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un «incontro informativo, com’è d’uso con i leader politici», che si è svolto «in un clima disteso e costruttivo», secondo quanto riferito da fonti del Quirinale. Il vis-à-vis tra il Capo dello Stato e l’ex premier è stato deciso ieri sera, dopo una telefonata partita dal Colle e legata al dossier Difesa e spese militari, su cui l’ex premier, per giorni, ha mantenuto una linea diversa da quella della maggioranza di governo, di cui lo stesso M5s fa parte. Una posizione, quella di Conte, che non è stata “recepita” dal Quirinale come una vera e propria intenzione di innescare una crisi di governo, quanto come una delle prime spie lampeggianti dell’inizio della campagna elettorale, in vista delle prossime elezioni. E da parte del Quirinale, dati i delicati equilibri geopolitici internazionali, divenuti sempre più precari dopo la guerra russa in Ucraina, si è levato nuovamente l’appello all’«unità» e alla richiesta di «responsabilità» nel mantenere quantomeno un equilibrio interno. Insomma, dal Colle non si temono crisi di governo, ma si fa appello al «buon senso» dei leader dei partiti, in particolare quelli che fanno parte della maggioranza dell’esecutivo guidato da Mario Draghi.


Il colloquio tra Mattarella e Conte

Subito dopo aver lasciato il Quirinale, Conte ha dichiarato di aver «fatto presente al presidente Mattarella la situazione del Paese per come viene riferito dai cittadini e attori sociali: il Paese sta soffrendo e dobbiamo quindi costruire subito un sistema di interventi da non rinviare, perché più tardi si interverrà e più la sofferenza potrà tramutarsi in famiglie che non arrivano a fine mese e saracinesche che si abbassano». Durante l’incontro tra il leader pentastellato e il Capo dello Stato, Conte ha assicurato che i 5Stelle «continueranno a dimostrare grande responsabilità verso il Paese e a sostenere il governo Draghi, ma non rinunciamo alle nostre posizioni. E poi Conte ha ribadito: «Nessuno si permetta di parlare di bandierine o di polemiche strumentali: noi poniamo questioni politiche che riguardano la vita dei cittadini». E a quanti chiedevano conto dello “sminato” scontro tra esecutivo e Conte sull’aumento delle spese militari al 2 per cento del Pil, il leader del M5s ha spiegato di aver chiesto al Capo dello Stato una «maggiore condivisione sul tema da parte del governo: il M5s è il partito di maggioranza relativa e pone questioni politiche. Abbiamo mostrato responsabilità nel periodo più duro della pandemia di Coronavirus e continueremo a dimostrare grande responsabilità».


Foto d’archivio: ANSA

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