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YellowBlueHome, come funziona il gruppo Facebook per offrire una casa ai profughi ucraini

In questi giorni la Protezione civile ha diffuso un’ordinanza sugli aiuti ai profughi ucraini che hanno trovato da soli una casa in cui stare: riceveranno 300 euro al mese per un massimo di tre mesi

Il gruppo Facebook si chiama YellowBlueHome, come i colori della bandiera dell’Ucraina. È nato il 1° marzo e nell’arco di un mese ha raccolto quasi 4 mila utenti, per la maggior parte italiani. È un forum su cui chiunque può offrire una sistemazione ai profughi che scappano dalla guerra in Ucraina. Secondo un’analisi dell’agenzia stampa Ansa al momento sono 360 le famiglie che hanno offerto un posto per dormire attraverso questo portale, per un totale di 960 posti letto. Questo gruppo non è stato avviato da canali ufficiali o da enti che lavorano da anni in questo settore ma da alcuni ragazzi che ha voluto creare uno spazio in cui condividere informazioni per chiunque fosse interessato a ospitare un profugo che fugge dalla guerra. Sempre secondo l’agenzia stampa Ansa la maggior parte di questi posti letto sono stati messi a disposizione da famiglie che abitano in Puglia.


Da quando è cominciata la guerra, sono parecchie le iniziative avviate da piccole associazioni o singoli cittadini per dare all’aiuto alla popolazione Ucraina. Elena Lukashova e Alexei Sytov sono due ragazzi bielorussi che vivono in Italia e hanno mappato tutti i punti in cui portare materiale per gli aiuti: in tre settimane sono arrivati a segnare 250 punti di raccolta in tutta Italia. Negli ultimi giorni la Protezione civile ha annunciato quali saranno le linee da seguire per l’accoglienza, sia quella fatta attraverso associazioni sia quella fatta in forma autonoma da chi vuole mettere a disposizione un posto letto.


Le indicazioni della Protezione civile per i profughi ucraini

Secondo l’ordinanza della Protezione civile diffusa il 30 marzo, ogni profugo che è stato costretto a muoversi dall’Ucraina ha diritto a un permesso di soggiorno temporaneo della validità di un anno, con un rinnovo previsto ogni sei mesi. Dovrà essere ritirato in Questura e permetterà di accedere a tutti i servizi essenziali. Sono stati chiariti anche i termini per i contributi. Il governo Draghi ha stanziato finanziamenti per 428 milioni di euro. Ogni profugo avrà diritto a 300 euro al mese per un massimo di tre mesi, cifra che scende a 150 euro al mese per i minori.

Questa cifra è stata pensata per tutti i cittadini ucraini che hanno trovato una soluzione autonoma, o grazie all’aiuto di parenti italiani o con servizi come quello offerto dal gruppo Facebook YellowBlueHome. Il contributo per i minori è cumulabile: per due bambini quindi arriverebbe a 300 euro. Il contributo per chi viene ospitato nelle strutture specializzate sarà invece più alto, in questo caso la spesa per lo Stato è stata fissata a 33 euro al giorno, 990 euro per un mese da 30 giorni. In questo momento i profughi ucraini arrivati in Italia dall’inizio della guerra sono stati 75.115, di cui 38 mila donne, 29 mila minori e 7 mila uomini.

Il capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio ha rivendicato la scelta di affidare il denaro direttamente ai profughi nei casi in cui questi vengono ospitati dalle famiglie e non dalle strutture: «La maggioranza di chi è arrivato in Italia è accolto da parenti e amici. Dobbiamo consentire che chi ha trovato ospitalità in questo modo possa continuare a farlo. Sarebbe stato anche complicato dare i soldi alle famiglie, perché si potrebbero anche inserire dei circuiti non sanissimi». Secondo le prime stime dei 75 mila profughi arrivati in Italia solo 15 mila si muoveranno verso strutture specializzate, gli altri saranno tutti ospitati da parenti o volontari.

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