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Draghi: «Ferma condanna del governo per le stragi di civili in Ucraina, Putin ne risponderà»

Il premier sulle sanzioni: «L’Italia è pienamente allineata al resto dell’Ue e appoggia con convinzione le misure restrittive presentate dalla presidente von der Leyen»

Il presidente del Consiglio Mario Draghi oggi 5 aprile, durante la firma del Patto per Torino, è tornato a parlare della posizione dell’Italia sulla guerra in Ucraina: «L’Italia e l’Unione Europea sostengono il popolo ucraino, in lotta per la pace e per la libertà. La Commissione Europea ha appena annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni nei confronti di Mosca. L’Italia è pienamente allineata al resto dell’Unione Europea e appoggia con convinzione le misure restrittive presentate dalla Presidente von der Leyen», ha detto. Poi ha ribadito «la più ferma condanna del governo e mia personale per le stragi di civili documentate in questi giorni in Ucraina. Le atrocità commesse a Bucha, Irpin e in altre località liberate dall’esercito ucraino scuotono nel profondo i nostri animi di europei e di convinti democratici». Draghi, poi, ha auspicato che le indagini «indipendenti» possano «fare piena luce su quanto accaduto». Infine ha sferrato un duro attacco contro Putin: «I crimini di guerra devono essere puniti. Il presidente Vladimir Putin, le autorità e l’esercito russo dovranno rispondere delle loro azioni».


Foto in copertina di repertorio: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI


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