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A Borodyanka altra strage come a Bucha, il sindaco: «I russi sparavano a chiunque: 200 cadaveri ancora sotto le macerie»

05 Aprile 2022 - 15:06 Giovanni Ruggiero
epa09842798 Tatiana visits the grave of her husband and son, two refugees who were buried yesterday after been shot to death by the Russian army in a crossed fire with Ukrainian forces, Zhytomyr, Ukraine, 22 March 2022. The family tried to escape from a village in Borodyanka district, few days after they escaped from Kiyv, and she was the only survivor of the family. 'We the Ukrainians are the kind of people that Russians will never break', Tatiana said.  Russian troops entered Ukraine on 24 February resulting in fighting and destruction in the country, and triggering a series of severe economic sanctions on Russia by Western countries.  EPA/NUNO VEIGA
Il sindaco della cittadina vicino Kiev e Bucha racconta uno scenario identico a quello di Bucha, come già aveva temuto questa mattina Zelensky
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A Borodyanka, appena a 20 km da Bucha, ci sarebbero almeno 200 corpi di civili sotto le macerie dei palazzi colpiti dai bombardamenti russi. Il sindaco della città Georgiy Erko ha spiegato all’Ansa che solo ora sono potute iniziare le operazioni di recupero dei cadaveri prima del 1 aprile, visto che: «i russi non ce l’hanno permesso fino a quando c’è stata l’occupazione. Ci hanno detto che potevamo evacuare, ma sparavano a chiunque uscisse in strada, affiggendo cartelli affinché restassimo in casa e disegnando il simbolo dell’occupazione ovunque». In un’altra zona della città, il sindaco ha aggiunto di aver trovato un cadavere di un uomo con segni di torture, ucciso con le mani legate e una busta in testa. Di Borodyanka aveva parlato proprio oggi 5 aprile Volodymyr Zelensky, secondo il quale: «ci sono informazioni che il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha».

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