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Nuove sanzioni alla Russia: gli Usa colpiscono la prima banca del Paese, nel Regno Unito stop al petrolio di Mosca

Gli Stati Uniti bloccano gli investimenti in Russia e congelano gli asset delle figlie di Putin. Londra abbandonerà il petrolio o il carbone russo entro fine anno. Entrambi i paesi bloccano Sberbank

Dopo l’Ue, anche gli Stati Uniti e il Regno Unito varano nuove sanzioni contro la Russia. Da Washington, ad essere colpito sarà il maggior istituto finanziario del paese, il colosso in mano al Cremlino Sberbank e la più grande banca privata: Alphabank. La Casa Bianca mira a ottenere uno «shock finanziario», ha commentato un alto funzionario alla stampa, precisando che in questo modo le sanzioni «colpiscono due terzi del settore bancario russo». Oltre a ciò verrà proibito ogni investimento dei cittadini americani nella Federazione Russa. Il presidente Biden firmerà un esecutivo domani, con il quale verranno anche congelati gli asset di oltre 600 imprese statali russe soggetti alla giurisdizione statunitense. Infine, verranno sanzionate anche le figlie del presidente Vladimir Putin e la moglie e la figlia del ministro degli esteri Russo Sergej Lavrov. Anche il Regno Unito ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro il Cremlino. Verrà congelato ogni asset oltremanica di Sberbank, e il paese si impegna ad azzerare tutte le importazioni di petrolio o carbone entro fine 2022.


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