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Il ministro ucraino alla Nato e all’Occidente: «Ho tre richieste: armi, armi, armi»

Dmytro Kuleba a Bruxelles con il segretario Stoltenberg: «Chi dice vi do armi difensive ma non offensive è un ipocrita»

«Sono venuto a Bruxelles con tre temi nella mia agenda: armi, armi, armi». Questa la dichiarazione del ministro degli Affari esteri dell’Ucraina, Dmytro Kuleba, in un punto stampa con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al suo arrivo alla riunione dei ministri degli Affari esteri dei Paesi dell’Alleanza. «L’argomento principale delle mie discussioni a Bruxelles sarà la fornitura di tutte le armi necessarie all’Ucraina», ha insistito Kuleba. «L’unico modo per evitare che la guerra russa si espanda oltre l’Ucraina è fornirci il massimo sostegno. Il massimo delle sanzioni. Tutte le armi. La politica di ‘non provocare Putin‘ è fallita miseramente», ha concluso. Nel mirino del ministro c’è Berlino: «Chi dice vi do armi difensive ma non offensive è un ipocrita. La Germania è passata dal non fornire alcun tipo di equipaggiamento ai sistemi anti tank ma è chiaro che può fare di più: quello che mi preoccupa sono i processi decisionali a Berlino, loro hanno tempo e noi no».


Ieri Kuleba aveva parlato dei rapporti con il nostro paese in un’intervista con il Tg1: «Apprezzo l’iniziativa di avviare le consultazioni con l’Italia perché diventi garante della sicurezza ucraina. Questo è il risultato del dialogo tra il presidente Zelensky e del premier Draghi e anche del mio rapporto con il vostro ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che oltre a essere un mio collega è anche un amico». E ancora: «Con l’Italia abbiamo condiviso ciò che ci aspettiamo, e adesso aspettiamo la risposta italiana su come Roma vede una potenziale garanzia di sicurezza. Sono certo che raggiungeremo un accordo».


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