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L’appello del comandante dei Marines ucraini a Mariupol: «Salvateci, sono i nostri ultimi giorni» – Il video

Il video è stato diffuso sul profilo Facebook del comandante della 36esima brigata

Arriva un nuovo appello dal comandante dei Marines ucraini, Serhiy Volyna, della 36esima brigata. Dopo la lettera scritta a Papa Francesco in cui chiedeva un aiuto concreto da parte del Vaticano per i civili e l’esercito che ancora si trovano a Mariupol, torna a parlare in video pubblicato sul suo profilo Facebook. «Questo potrebbe essere il nostro ultimo appello. Siamo, forse, di fronte ai nostri ultimi giorni, se non ore», inizia così il comandante, che questa volta si fa vedere in volto. Si rivolge ai leader mondiali e spiega che sul fronte militare sono nettamente in svantaggio: «Il nemico ci supera in numero di 10 a 1. Hanno un vantaggio in aria, nell’artiglieria, nelle loro forze a terra, nell’equipaggiamento e nei carri armati». Poi fa riferimento alla situazione dell’acciaieria a Mariupol, sotto assedio dalle truppe russe: «Noi stiamo difendendo l’impianto Azovstal, dove oltre al personale militare, ci sono anche i civili, che sono caduti vittime di questa guerra». Nel video ha taggato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, quello ucraino Volodymyr Zelensky, il premier britannico Boris Johnson e il presidente della Turchia Recep Erdogan, e si è rivolto a loro dicendo: «Facciamo appello e supplichiamo tutti i leader mondiali di aiutarci. Chiediamo loro di utilizzare la procedura di “estrazione” e di portarci sul territorio di un altro Stato. Tutti noi, il battaglione militare di Mariupol e gli oltre 500 combattenti feriti e le centinaia di civili tra donne e bambini».


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