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Germania, Scholz ammette gli errori sul gas russo e sul Nord Stream 2: «Avremmo dovuto renderci più autonomi dopo la Crimea»

Il cancelliere tedesco ha parlato anche dei rifornimenti all’esercito ucraino: «Le possibilità di fornire armi dai nostri arsenali sono esaurite»

In un’intervista pubblicata su Der Spiegel, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha ammesso che la Germania avrebbe dovuto rendersi più indipendente dal gas russo dopo il 2014, quando Mosca ha deciso di annettere la Crimea. «In caso di emergenza, la Germania avrebbe dovuto finanziare terminal di gas liquido e infrastrutture di importazione per le raffinerie di petrolio della Germania dell’est, e questo anche se non fosse stato economicamente conveniente». Durante l’intervista Scholz ha risposto anche ad alcune domande sul gasdotto Nord Stream 2: «Il problema non è che ci siano due, tre o quattro gasdotti, ma che arrivino tutti dalla Russia». In un’anticipazione della stessa intervista pubblicata nelle scorse ore, era emersa anche un’altra dichiarazione di Scholz, questa volta sulle armi da mandare in Ucraina: «Le possibilità dell’esercito tedesco di consegnare armi dal proprio arsenale sono esaurite. Ma quello che può ancora essere messo a disposizione continueremo certamente a consegnarlo». E ancora: «Io faccio di tutto per evitare un’escalation che possa condurre a una terza guerra mondiale. Non deve esserci una guerra nucleare».


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