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La presidente dell’Europarlamento Metsola: «L’Ue non ha paura di Putin. L’obiettivo è lo stop totale al gas russo»

«Non possiamo lasciarci dividere dai russi. Vogliamo l’embargo immediato»

L’Unione Europea «non ha paura della Russia». E deve accelerare sullo stop al gas russo Lo dice in un’intervista a il Messaggero la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola. «Non possiamo lasciarci dividere da Vladimir Putin. L’energia è sempre stata un’arma politica per la Russia, uno strumento usato per esercitare la propria influenza», ricorda Metsola nel colloquio con Gabriele Rosana. Ma Mosca «non può essere contemporaneamente un membro della comunità internazionale e un aggressore che commette crimini di guerra. Come Parlamento europeo vogliamo un embargo immediato di tutte le forniture energetiche controllate dal Cremlino». Questo è «il momento di mobilitarci tutti insieme e di sostenere Polonia e Bulgaria e qualsiasi altro Stato membro che Putin dovesse decidere di mettere nel mirino. L’Ue non può essere ricattata». Al tempo stesso «dobbiamo diventare impermeabili a ogni minaccia: ciò significa diversificare le nostri fonti energetiche, investire di più sulle rinnovabili, adottare nuove e più dure sanzioni nei confronti della Russia e aumentare i nostri aiuti all’Ucraina, continuando a sostenere le nostre imprese e i nostri cittadini». Per la presidente dell’Europarlamento l’Unione europea ha preso «decisioni storiche e senza precedenti per sostenere Kiev sin dal primo giorno: aiuti umanitari e finanziari, ma anche sostegno militare. E poi ci sono le sanzioni. Dobbiamo mantenere unità e risolutezza anche rispetto alle misure che riguardano l’energia». L’obiettivo finale «deve rimanere lo stop totale all’acquisto del metano» dalla Russia. L’Ucraina «è Europa, con noi condivide gli stessi valori, come questa guerra ci sta dimostrando – conclude Metsola -. Il Parlamento europeo sostiene le aspirazioni europee dell’Ucraina e la sua formale richiesta di entrare nell’Ue».


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