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Attacco russo a Kiev, morta la giornalista di Radio Svoboda Vera Girich

La donna, 55 anni, abitava al secondo piano dell’edificio residenziale colpito in pieno da uno dei due missili russi caduti su Kiev durante la visita di Guterres

Tra le vittime di uno dei due missili russi caduti ieri, 28 aprile, su Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, c’è anche Vera Girich, una giornalista di Radio Svoboda di 55 anni. La donna abitava al secondo piano del palazzo, colpito in pieno dal missile. Lo hanno reso noto i suoi colleghi e la notizia è stata confermata all’Ansa sul posto.


L’edificio danneggiato dall’attacco è un palazzo di 25 piani nel distretto di Shevchenkivskyi, fortunatamente «nuovo, quindi ancora scarsamente abitato», come ha spiegato il sindaco di Kiev Vitali Klitscko in un messaggio su Telegram questa mattina 29 aprile. L’altro missile è caduto invece vicino all’hotel in cui pernottava la delegazione delle Nazioni Unite e il segretario generale Guterres, che in quel momento stava partecipando a una conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell’ufficio di quest’ultimo.  


Il raid russo, che ha causato almeno un morto e 10 feriti, è il più vicino al centro della capitale dall’inizio della guerra: a soli quattro chilometri dalla cattedrale di San Michele, considerata il simbolo della città. La Russia ha rivendicato l’attacco, dicendo di aver distrutto con «armi ad alta precisione a lungo raggio gli edifici del produttore ucraino di equipaggiamenti e armi aeronautiche Artyom» e un sito dell’industria spaziale. Di fronte al palazzo residenziale colpito, si trova effettivamente una fabbrica di equipaggiamento militare, che però non è stata distrutta.  

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