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Petrocelli, la giunta per il Regolamento mette la parola fine: commissione Esteri azzerata, il senatore è fuori

L’ormai ex presidente commenta: «Contro di me la vendetta di Pd e Italia viva». Anche il Movimento cinque stelle concluderà l’espulsione a breve

Ogni passaggio, in particolare l’ultimo, è stato vagliato dalla giunta per il Regolamento del Senato. Ma con il voto di oggi pomeriggio, 10 maggio, il caso della rimozione del quasi ex Cinque stelle Vito Petrocelli dalla commissione Esteri del Senato è praticamente risolto: la giunta ha infatti votato a favore del quesito che consente alla presidente del Senato, Elisabetta Casellati, di azzerare la commissione e dunque togliergli il ruolo di presidente. Il placet della giunta del Regolamento è stata uno dei tasselli fondamentali della strategia che la presidente del Senato ha concordato coi gruppi, praticamente unanimi nella decisione di destituire il presidente della commissione le cui posizioni sono considerate troppo vicine alla Russia: preso atto della scelta politica, da parte soprattutto della maggioranza, Casellati la scorsa settimana ha dato il via ad una procedura che ha pochi precedenti nella storia del Senato. Rapidamente si sono dimessi 20 dei 22 membri della commissione, e i partiti ai quali appartengono non hanno designato sostituti. In questo modo, l’organismo di palazzo Madama deputato a seguire gli Affari Esteri è di fatto azzerato e il placet della giunta del Regolamento ha portato in tempi rapidi, come aveva anticipato Open, all’ultimo passaggio. L’azzeramento. Nel corso della discussione del pomeriggio, dalla commissione è filtrato anche il testo del quesito posto ai commissari:


Considerato il parere espresso dalla Giunta per il regolamento del 21 gennaio 2009, preso atto delle dimissioni di più dei 2/3 dei componenti e della contestuale indisponibilità da parte dei gruppi di designare le sostituzioni; atteso l’evidente pregiudizio che la situazione in essere ha determinato sulla funzionalità di una commissione permanente; il presidente è tenuto, al fine di garantire il regolare svolgimento dei lavori parlamentari, a provvedere agli adempimenti necessari al rinnovo e alla ricostituzione dell’organismo in analogia all’articolo 21, comma 7 del regolamento?


Il diretto interessato, mentre il voto era in corso, ha anche lanciato un ultimo tweet parlando di “vendetta” da parte di Pd e Italia viva. Ma nell’ambito di qualche ora la decisione è arrivata comunque. Del resto, nel pomeriggio, il vicepresidente del partito Riccardo Ricciardi aveva chiuso ogni spiraglio: “Petrocelli è stato espulso, formalmente credo ci sia ancora un passaggio formale da fare, ma lui è già fuori dal Movimento. Noi siamo a favore della sua decadenza”.

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