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Salvini: «Dalla guerra si esce con un’iniziativa di Italia, Francia e Germania. La Lega è pronta»

14 Maggio 2022 - 05:40 Redazione
Lega party's leader Matteo Salvini leaves the Senate at the end of Italian Prime Minister Mario Draghi's vote of confidence in the new government, in Rome, Italy, February 17, 2021. ANSA / ANGELO CARCONI
Il Capitano: deve prevalere la voce della diplomazia e del buonsenso
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Per Matteo Salvini dalla guerra in Ucraina si esce «con un’iniziativa europea che parta dai tre grandi Paesi fondatori dell’Unione: Italia, Francia e Germania. Con l’obiettivo di spingere le parti a negoziare». Il leader della Lega in un’intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera dice che l’Italia può e deve giocare un ruolo di primo piano: «Per arrivare alla pace è essenziale che nessuno si senta umiliato, deve prevalere la voce della diplomazia e del buonsenso. Gli italiani e gli europei vogliono la pace: la Lega ed io personalmente siamo pronti ad ogni sforzo e ad incontrare ogni possibile interlocutore».

E quando Marco Cremonesi gli ricorda le ambiguità della Lega nel rapporto con la Russia, Salvini risponde che «la nostra posizione è chiara: abbiamo condannato senza se e senza ma l’invasione dell’Ucraina. Abbiamo votato lealmente con il governo. La guerra ha cambiato rapporti e giudizi, ma occorre lavorare per ricostruire relazioni diplomatiche, commerciali, culturali. In questo seguiamo la miglior politica estera italiana dal dopoguerra fino a Berlusconi e Prodi. È una sciocchezza prendersela con artisti, intellettuali, sportivi russi».

Infine, sul voto dopo il discorso di Draghi del 19 maggio chiesto dal M5s: «Quando il Parlamento si esprime è sempre positivo, tuttavia in un momento difficile come questo la Lega intende proporsi come un elemento di stabilità. Riteniamo giusto innanzitutto sentire cosa ha da dire il presidente del Consiglio, e comprendere qual è la sua strategia circa la “postura” che l’Italia dovrebbe assumere, nel caso in cui la guerra si prolungasse. Poi faremo le nostre valutazioni politiche».

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