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Cos’è successo nella sparatoria di Laguna Woods in California: «I fedeli hanno disarmato l’uomo che sparava»

Il vicesceriffo Hallock: «Un atto di eccezionale eroismo e coraggio»

I fedeli e il pastore hanno affrontato l’uomo che ha aperto il fuoco nella Geneva Presbyterian Church di Laguna Woods in California, lo hanno disarmato e legato e hanno così evitato una strage di dimensioni maggiori. A raccontarlo è il Los Angeles Times, che cita la ricostruzione dei fatti del vicesceriffo Jeff Hallock: «Quel gruppo di fedeli ha dimostrato ciò che riteniamo essere un eccezionale eroismo e coraggio. Possiamo affermare con sicurezza che se non fossero intervenuti il bilancio della strage sarebbe stato peggiore». Secondo la prima ricostruzione dei fatti circolata sui media statunitensi gli spari hanno cominciato a risuonare alle 13,26 mentre i fedeli erano davanti a un banchetto. L’uomo armato ha sigillato le porte della chiesa per impedire la fuga dei parrocchiani.


La congregazione aveva appena finito di pranzare e stava scattando foto con un pastore tornato dopo due anni a Taiwan quando sono iniziati gli spari. Un testimone, Jerry Chen, ha detto al Los Angeles Times di aver sentito i colpi di pistola e di aver chiamato i servizi di emergenza. Il pastore della chiesa ha colpito l’uomo armato con una sedia quando lui si è fermato per ricaricare l’arma. A quel punto altri membri della congregazione lo hanno affrontato e immobilizzato, legandolo poi in attesa dell’arrivo della polizia. L’uomo che ha aperto il fuoco è un asiatico di 60 anni che non apparteneva alla comunità. Nella sparatoria una persona è morta e cinque sono rimaste ferite. La chiesa è della congregazione presbiteriana taiwanese e ospitava tra i 30 e i 40 fedeli.


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